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Come rendere il proprio sito migliore della concorrenza

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E’ passato quasi un ventennio dalla comparsa di Internet da un punto di vista commerciale, quando le società cominciarono a comprendere le potenzialità della "rete"; da allora molto è cambiato, sia da un punto di vista tecnologico che di approccio alla virtualità di internet; vediamo come si è sviluppato questo cammino.

Venti anni fa per collegarsi ad internet c’era il modem che teneva occupata la linea per tutta la durata della connessione circa 200 volte più lenta di quella media odierna, le velocità di caricamento delle pagine di un sito erano da pausa caffè e nascevano le prime chat organizzate in gruppi.
Fino al 2000, anno in cui vi fu lo scoppio della bolla Internet, le poche aziende utilizzavano la rete come fossero vetrine di negozi su di una strada, confidando nella navigazione degli utenti. Da allora è cambiato molto?

I dati ISTAT dimostrano che a fronte di un sensibile aumento degli utenti che utilizzano Internet riscontrato dal 2005 al 2014 sia quotidianamente (con un aumento del 25,3% passando dal 30,2% al 55,5%), sia saltuariamente (passando dal 12% al 18%), la risposta delle aziende non è stata così performante ed incisiva, rimanendo molto spesso ancorata al concetto di sito come vetrina dei propri servizi; nel quadriennio 2010/2014 vi è stato addirittura un calo nell’offerta di servizi online. Le aziende che hanno almeno un sito web passano dal 61,3% del 2010 al 69,2% del 2014 ma nello stesso periodo le aziende che offrono l’accesso a cataloghi o listini di prodotti/servizi passano dal 37,6% al 33% e nel campo dell’e-commerce si ha un decremento del 2,6%.

Le restanti aziende, ovvero il 44,5% non hanno ancora un sito internet o non hanno mai avuto interazioni con la rete, sia come web che come social; la maggioranza di esse non ha mai pensato di avvalersi di consulenti o strutture che con professionalità potessero operare nella gestione del posizionamento competitivo del sito e del loro brand tramite il web e i social network.

Queste figure operano in una specifica branca che si chiama Web Marketing, dove oltre alle varie tecniche di analisi del contesto competitivo dell’azienda, applicano il marketing esplicitamente a web e social network mediante le tecniche SEO; il Web Manager Marketing infatti assicura, a fronte dei dati forniti dall’azienda stessa, una approfondita analisi riguardo la possibile l'interazione con essa del mercato e degli utenti del www, fornendo come risultato i punti di forza e gli elementi unici dell’azienda che possano permettere una strategia web vincente, anche grazie all’ausilio di altri consulenti specifici dell’ICT come il Manager Webmaster (per la gestione del sito) il Web Editor (per lo sviluppo e le modifiche) e, se non se ne occupa direttamente, il Seo Specialist ed il Sem Specialist.

Questo passo, effettuato dall’insieme delle precedenti figure, trasforma il sito web aziendale da una mera vetrina all’interno del web ad un impulso propositivo dove è la stessa piattaforma web aziendale che tramite campagne mirate, ricerca e fidelizza i customer; a conferma di quanto possa essere utile lo specializzarsi nel web marketing, in contrasto con quanto detto all’ inizio del precedente paragrafo, le aziende che invece hanno uno o più siti web e che utilizzano specialisti ICT interni o esterni, dal 2012, è aumentata di due terzi, passando dal 23% al 64%, incrementando così di molto il gap con le imprese più "tradizionaliste".

L’analisi di questi dati porta a delle ovvie conclusioni; ormai è diventato di uso comune effettuare quotidianamente ricerche sui motori principali di internet per qualsiasi cosa e di conseguenza il posizionamento del sito o di pagine specifiche dello stesso all’interno della ricerca stessa è diventato un valore per le imprese e quindi anche le tecniche di marketing utilizzate rivestono una fondamentale importanza e quelle SEO (Search Engine Optimization) ne sono il fulcro principale.

Premettendo che il consulente aziendale che fa applicare il SEO al sito fa portare i clienti all’impresa e non genera il traffico degli stessi, grazie ad azioni mirate ma diversificate il risultato finale deve essere la maggiore visibilità del sito all’interno della ricerca; questa si ha lavorando contemporaneamente sia al sito aziendale che al contesto generale della rete in cui opera principalmente, diversificando così il lavoro del manager SEO in SEO-On Site e SEO-Off Site.

La SEO-On site consente di applicare tutte le tecniche Seo all’interno del sito aziendale mentre la SEO-Off site consente di far vedere il sito stesso alla rete in un determinato modo aumentandone così il punteggio nei fattori di ranking degli algoritmi dei motori di ricerca. Bisogna quindi analizzare tutto l’insieme del sito per avere il massimo rendimento dai SEO e, se vi sono contenuti particolarmente importanti o significativi, applicare specificatamente quegli stessi fattori sulla singola pagina che ha un notevole impatto su tutto il sito (la cosiddetta SEO-on page).

Quest’ultima fase è molto importante per poter stabilire la strategia SEO-Off site che molto spesso viene sottovalutata, ma che invece è fondamentale per la scalata delle posizioni all’interno del web engine; si tratta perlopiù di link che una pagina di un sito X veicola all’interno di un sito Y, sia dando come url una specifica pagina, sia dando la home page stessa del sito Y. Per poter poi ottimizzare i backlink, questi devono essere sia ben inseriti tecnicamente all’interno della pagina di partenza sia congrui e coerenti ai contenuti della stessa in modo da evitare che Google Analitycs rilevi eventuali forzature e declassi la pagina ricevente.

Per quanto riguarda l’organizzazione di un sito aziendale (o di uno specifico brand), l’utilizzo dei SEO può essere riassunto nel seguente modo: premettendo che il testo di una pagina più è vecchio e più si rende visibile sui web engine, questa visibilità deve essere compensata per prima cosa dall’aggiornamento del contenuto stesso con una certa frequenza, deve essere ben strutturata e con un’ottima organizzazione delle informazioni contenute all’interno delle pagine, ma soprattutto deve essere accompagnata un’accurata semantica del testo; questo perché gli algoritmi dei search engine si sono evoluti e basano l’importanza delle keyword anche in base del contesto in cui sono inserite.

L’utilizzo dei SEO diviene quindi fondamentale per tutte quelle aziende che hanno bisogno di mantenere alto il contatto con la clientela ma soprattutto di poter basare le proprie strategie di sviluppo nel breve e medio termine su una programmazione ottimizzata e multicanale; questa consente una stabile presenza ai piani alti del ranking dei search engine con scaturente aumento delle visite e, di conseguenza, del fatturato generato dalle attività degli utenti.



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